mercoledì 15 settembre 2010

7.
Over the raimbow

Over the Rainbow (anche nota con il titolo Somewhere Over the Rainbow) è una canzone scritta da Harold Arlen con testi di E.Y. Harburg. La versione originale è cantata da Judy Garland per il film Il mago di Oz del 1939. Il titolo significa letteralmente "Oltre l'arcobaleno".
Il brano ha avuto, fin dagli anni quaranta, un grande successo. Tantissimi sono i cantanti che si sono cimentati nell'esecuzione; versioni del brano sono state eseguite da Eva Cassidy, Keith Jarrett e Rico Rodriguez (che hanno realizzato una versione solo strumentale), Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Joe Satriani, i Deep Purple, i Ramones, Aselin Debison, Impellitteri, Nick Cave, Aretha Franklin, Rico Rodriguez, Tom Waits, Celine Dion, Rufus Wainwright, i Bad Religion, Kylie Minogue, Ray Charles, i Good Charlotte, Mägo de Oz, Ronan Keating, Leona Lewis, i Weezer, Malika Ayane, Valentina Giovagnini, Ingrid Michaelson, Blink 182, Tori Amos, Eric Clapton, Cliff Richard, Me First and the Gimme Gimmes e Yngwie Malmsteen. Famoso anche l'intro che apre "Rainbow on stage", il disco live dei Rainbow. Mirabile inoltre l'arrangiamento per chitarra acustica di Tommy Emmanuel, con un eccezionale uso degli armonici. Spesso erroneamente si attribuisce una cover strumentale di questa canzone a Jimi Hendrix, che, nella sua discografia, presenta una canzone dal titolo omonimo ("Over the raimbow", tratta dall'album "Crash Landing") ma che non ha niente a che fare con questa.
Per lo stretto legame con Judy Garland e per il messaggio di speranza contenuto nel testo, nel corso dei decenni il brano è divenuto uno dei più grandi inni del movimento di liberazione omosessuale. Alcuni associano la morte di Judy Garland, avvenuta il 22 giugno del 1969, alla rivolta di Stonewall, che portò alla realizzazione del primo gay pride della storia, ma tale connessione è rimasta indimostrata.
Il tema di Over the Rainbow presenta una spiccatissima somiglianza sia armonica che melodica con il tema dell'intermezzo (noto come Sogno di Ratcliff) dell'opera Guglielmo Ratcliff di Pietro Mascagni, composto 44 anni prima.
Una famosa versione della canzone è quella del cantante hawaiano Israel Kamakawiwo'ole il quale ha realizzato un medley di questa canzone con il brano What a Wonderful World. Questa versione è stata utilizzata come colonna sonora di alcuni film e telefilm come Vi presento Joe Black, Scoprendo Forrester, 50 volte il primo bacio, The Mask 2,  E.R. e Scrubs.
Un'altra versione è stata realizzata dalla cantante afro-americana Jevetta Steele, che ha riproposto il pezzo in chiave jazz nel film Una moglie per papà del 1994 interpretato da Whoopi Goldberg e Ray Liotta.
Risale invece al 1994 la cover dance ad opera della cantante tedesca Marusha. In breve tempo diventerà uno dei maggiori successi dell'anno in Europa e un tormentone da discoteca.
Anche nei film del 2008 Australia e Milk è stata utilizzata questa canzone come colonna sonora, specialmente nel film Australia il brano diventa un importante elemento narrativo.
Nel 2010 il tema di Over the Rainbow viene ripreso nel brano Italia amore mio, interpretato da Pupo, Emanuele Filiberto, e dal tenore Luca Canonici e presentato al Festival di Sanremo 2010. Ai tempi della sua esecuzione, questa citazione non dichiarata fece sorgere alcuni sospetti di plagio verso un brano già al centro di numerose controversie. Soltanto nelle settimane successive in un'intervista pubblicata su Tv Sorrisi e Canzoni nella settimana successiva, Pupo affermò che tale melodia era una citazione esplicita.

Testo originale

Somewhere over the rainbow
Way up high
There's a land that I heard of
Once in a lullaby

Somewhere over the rainbow
Skies are blue
And the dreams that you dare to dream
Really do come true

Someday I'll wish upon a star
And wake up where the clouds are far behind me
Where troubles melt like lemon drops
Away above the chimney tops
That's where you'll find me

Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly
Birds fly over the rainbow
Why then, oh why can't I?

If happy little bluebirds fly
beyond the rainbow
Oh why, oh why can't I?
 
Traduzione

Oltre l'arcobaleno

Da qualche parte, oltre l’arcobaleno, molto in alto
C’è un paese di cui ho sentito
Una volta in una ninnananna
Da qualche parte, oltre l’arcobaleno, i cieli sono blu
E i sogni che osi sognare
Si avverano davvero

Un giorno esprimerò desideri su una stella e
mi sveglierò dove le nuvole sono lontane
Dietro di me
Dove le difficoltà si sciolgono come goccie di limone,
Via sopra le cime dei camini
Questo è dove mi troverai
Da qualche parte, oltre l’arcobaleno, volano i pettirossi
Uccelli volano oltre l’arcobaleno
Allora perchè, oh, perchè non posso io?
Se felici piccoli pettirossi volano oltre l’arcobaleno,
Perchè, oh, perchè non posso io?

domenica 12 settembre 2010

6.
Nei giardini che nessuno sa

Tratto dall'album "L'imperfetto"  del 1994 di Renato Zero

Troppe attese dietro l'angolo
gioie chenon ti appartengono
questo tempo inconciliabile
giocacontro dite
Ecco come si finisce poi
inchiodati a una finestra noi
spettatori malinconici
di felicità impossibili
tanti viaggi rimandati e già
valigie vuote da un'eternità
quel dolore che non sai cos'è
solo lui non ti abbandonerà mai
Ohhh... mai
E' un rifugio quel malessere
troppa fretta in quel tuo crescere
non si fanno più miracoli
adesso non più
non dar retta a quelle bambole
non toccare quelle pillole
quella suora un bel carattere
ci sa fare con le anime
Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi
l'energia,l'allegria

per strapparti ancora sorrisi
dirti sì,sempre sì
e riuscire a farti volare

dove vuoi,dove sai,
senza più quel peso sul cuore
nasconderti le nuvole,
quell'inverno che ti fa male
curarti le ferite e poi
qualche dente in più per mangiare
e poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora
Dimentica,c'è chi dimentica
distrattamente un fiore,una domenica
E poi...
silenzi!
E poi...
silenzi!
Silenzi!
Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità
c'è rispetto,grande pulizia
e quasi follia
non sai com'è bello stringerti
ritrovarsi qui a difenderti
e vestirti e pettinarti sì
e sussurrarti "Non arrenderti!"
Nei giardini che nessuno sa
quanta vita si trascina qua
solo acciacchi,piccole anemie,
siamo niente senza fantasie
Sorreggili!Aiutali!
Ti prego,non lasciarli cadere
esili,fragili
non negargli un po' del tuo amore
stelle che ora tacciono,
ma daranno un senso a quel cielo
gli uomini non brillano,
se non sono stelle anche loro
mani che ora tremano,
perchà© il vento soffia più forte
non lasciarli,adesso no,
chà© non li sorprenda la morte
siamo noi gli inabili
che pure avendo a volte non diamo
Dimentica,c'è chi dimentica,
distrattamente un fiore solo la domenica
E poi...

silenzi!

E poi...

silenzi!

Silenzi!

Silenzi!
 
Questa canzone ci parla di un tipo d’amore diverso, l’amore per le persone più deboli. E' dedicata infatti ai diversi, agli inabili, agli anziani, agli emarginati, ai dimenticati in case di cura o cliniche, che trascinano la propria vita anziché viverla. È un testo di rara bellezza, che inizia descrivendo la situazione di una persona probabilmente colpita da una malattia grave, che pian piano si consuma, una persona "inchiodata ad una finestra" dalla quale è diventata "spettatrice" della sua vita, di una felicità divenuta ormai impossibile. Il dolore fisico è onnipresente e sicuramente non andrà mai via, eppure si legge dalle parole che c'è ancora voglia di vivere, ma purtroppo non è più possibile fare miracoli.
Il ritornello della canzone è una chiara dichiarazione d’amore: Renato Zero centra in pieno il significato dell'amore e della speranza, sogna di vedere questa persona ancora correre e ridere, e quel desiderio di farla vivere è così forte che donerebbe occhi e denti, per farla sorridere e mangiare, e addirittura "nasconderebbe le nuvole", affinché la luce del sole brilli ancora una volta su quel viso. Eppure - sottolinea l’artista - c’è gente che "dimentica", dimentica i sorrisi, dimentica le gioie, lasciando spazio soltanto ai "SILENZI"... Quei silenzi che fanno male al cuore e strappano lacrime di malinconia, per le quali c’è solo un barlume di salvezza, un unico spazio nel quale rifugiarsi: "i giardini che nessuno sa". A me piace pensare che questi giardini siano una specie di "paradiso dei sognatori", dove l’artista può ritrovarsi con queste persone abbandonate ed emarginate oppure con i bambini afflitti da gravi malattie, a cui sembra anche poter essere dedicata questa canzone. Egli grida forte il bisogno che c’è di fantasticare, guai ad abbandonare le proprie fantasie, si rischia di cadere in quei silenzi e poi si dimentica…. ci si dimentica che l’amore è speranza e la speranza dà la vita!




lunedì 6 settembre 2010

5.
C'è tutto un mondo intorno

Una canzone dei Matia Bazar con la collaborazione dei Timoria, è del 1979 tratto dall'album "Tournèe".
Io l'ho scoperta grazie ad una pubblicità, penso sia di un noto formaggino... ero piccola, non ricordo l'età, ma mi è rimasta in mente. Alcuni dicono che il testo è assurdo e pieno di imprecisioni, sinceramente non so esprimermi.
A me ricordano alcuni eventi della mia vita, delle emozioni e magari in quel periodo mi coinvolgeva il ritmo o il ritornello... non so. So solo che, ancora tutt'ora, quando l'ascolto, mi fa viaggiare.

Se per caso un giorno o l'altro
Ti trovassi solo sai
Senza una compagna che ti aiuta nei tuoi guai
E se poi il cielo blu
Si chiude all'improvviso su di te
E ti senti come un ladro che
Ha paura anche di sé
Guardati allo specchio
E guarda un poco un poco intorno a te
C'è tutto un mondo intorno che
Gira ogni giorno e che
Fermare non potrai
E viva viva il mondo
Tu non girargli intorno
Ma entra dentro al mondo dai
Se nel buio che ti avvolge
Una fiamma scorgerai
Corri corri senza indugi
Forse è il sole che tu vuoi
Ma se come un fiume in piena poi
Il tempo ormai usato se ne va
Ed un naufrago ti senti tu
Da solo scruta il blu
Quella fiamma sconosciuta
è la tua zattera lo sai
Dai
C'è tutto un mondo intorno che
Gira ogni giorno e che
Fermare non potrai
E viva viva il mondo
Tu non girargli intorno
Ma entra dentro al mondo
Dai... (coro)
Che gira ogni giorno
E che fermare non potrai
E viva viva il mondo
Tu non girargli intorno
Ma entra dentro al mondo dai...
C'è tutto un mondo intorno
Che gira ogni giorno
E che fermare non potrai

domenica 5 settembre 2010


Oggi doveva essere il 63esimo compleanno di Freddie Mercury,
nato il 5 settembre 1947 a Stone Town ,
 morto il 24 novembre 1991 a Londra.
Uno dei miei cantautore (secondo me "poeta") preferiti.
 Anche se i Queen non lavorano come prima, li seguo come gruppo e ascolto le loro vecchie canzoni:
come si può definire questa passione...
 "Sono cresciuta a pane e Queen!"

venerdì 3 settembre 2010

4.
Il silenzio e la luce
Ascolta questo silenzio
di fango e di canne sottili
di acque che battono le grondaie,
ma che cosa sarà delle acque,
cosa sarà di noi.
Ascolta questo silenzio
di neve che cade dagli occhi,
lo so che hai pensato anche al pianto,
ma che cosa sarà della neve,
cosa sarà di noi.
E adesso sogna, sogna ancora
Che chi sogna non dorme quasi mai.
E adesso sogna, sogna amore
che chi sogna non muore quasi mai
perché la morte esiste
ma è solo un piccolo destino
perché poi c’è l’amore, l’amore
a volte lontano
a volte troppo vicino.
Ci sono più fuochi che stelle
in questa notte di spire di fumo
lo sai, ti ho creduta nel fuoco,
ma cosa sarà della notte , cosa sarà di noi.
E’ una luce benigna di grano
luce d’immensa povertà
polvere di chi la sa sopportare,
ma che cosa sarà della luce,
cosa sarà di noi.
E adesso sogna, sogna ancora …

Questa testo scritto da Cristiano De Andrè per ricordare la morte del padre Fabrizio, mi è entrata nel cuore per una vicenda simile. Grazie hai miei amici Rita e Mimmo, ho scoperto quanto l'armonia delle parole siano medicina per l'anima. Loro, in un giorno particolare, mi hanno inviato un video da http://www.youtube.com/watch?v=bWQBjp49RSM e ascoltando bene le parole ho capito che non possiamo rifiutare alcune realtà, che far finta che non siano accadute o distruggersi dal dolore non serve a niente. Solo a procurarsi malanni. Che il tempo è un buon guaritore e che devo ringraziare Dio, per avermi donato la persona a me cara, e non odiarlo per averlo tolto dalla mia vita.

sabato 28 agosto 2010

3. "Funny How Love Is", tratto dall'album Queen II, del 1974, è sempre stato il mio inno alla gioia!

Funny how love is coming home in time for tea
Funny funny funny oh
Funny how love is the end of the lies
When the truth begins tomorrow comes
Tomorrow brings tomorrow brings love
In the shape of things
That's what love is that's what love is
Funny how love can break your heart so suddenly
Funny how love came tumbling down with Adam and Eve
Funny how love is running wild feeling free
Funny how love is coming home in time for tea
Funny funny funny oh
From the earth below to the heavens above
That's how far and funny is love
At any time anywhere
If you gotta make love do it everywhere
That's what love is that's what love is
Funny how love is everywhere just look and see
Funny how love is anywhere you're bound to be
Funny how love is every song in every key
Funny how love is when you gotta hurry
'Cause you're late for tea
Funny funny funny oh
Tommorrow comes tomorrow brings
Tomorrow brings love in the shape of things
At any time anywhere
If you gotta make love do it everywhere
That's what love is that's what love is

Traduzione

Buffo come l'amore sia ovunque guarda solo e vedrai
Buffo come l'amore sia ovunque tu sia
Buffo come l'amore sia in ogni canzone in ogni tonalità
Buffo come l'amore stia venendo a casa in tempo per il te
Buffo buffo buffo oh
Buffo come l'amore sia la fine delle bugie
Quando inizia la verità arriva il domani
E il domani porta il domani porta amore
Nella forma delle cose
Ecco cos'è l'amore ecco cos'è l'amore
Buffo come l'amore possa spezzarti il cuore all'improvviso
Buffo come l'amore venga giù con Adamo ed Eva
Buffo come l'amore corra selvaggio sentendosi libero
Buffo come l'amore stia venendo a casa in tempo per il te
Buffo buffo buffo oh
Dalla terra giù al paradiso su
Ecco quanto diffuso e buffo è l'amore
In ogni momento in ogni luogo
Se dovete fare l'amore fatelo ovunque
Ecco cos'è l'amore ecco cos'è l'amore
Buffo come l'amore sia ovunque guarda solo e vedrai
Buffo come l'amore sia ovunque tu sia
Buffo come l'amore sia in ogni canzone in ogni tonalità
Buffo come l'amore arrivi quando ti devi sbrigare
Perché sei in ritardo per il te
Buffo buffo buffo oh
Arriva il domani, il domani porta
Il domani porta amore nella forma delle cose
In ogni momento in ogni luogo
Se dovete fare l'amore fatelo ovunque
Ecco cos'è l'amore ecco cos'è l'amore

domenica 22 agosto 2010

2. "Save me" dei Queen tratto dall'album "The game" del 1980.

It started off so well
They said we made a perfect pair
I clothed myself in your glory and your love
How I loved you
How I cried...
The years of care and loyalty
Were nothing but a sham it seems
The years belie we lived a lie
I love you till I die
Save me save me save me
I can't face this life alone
Save me save me save me...
I'm naked and I'm far from home
The slate will soon be clean
I'll erase the memories
To start again with somebody new
Was it all wasted
All that love?...
I hang my head and I advertise
A soul for sale or rent
I have no heart I'm cold inside
I have no real intent
Save me save me save me
I can't face this life alone
Save me save me save me...
I'm naked and I'm far from home
Each night I cry I still believe the lie
I love you till I die
Save me save me save me
Don't let me face my life alone
Save me save me ooh...
I'm naked and I'm far from home

Traduzione:

Era iniziata così bene
Dicevano che formavamo una coppia perfetta
Mi sono vestito del tuo splendore e del tuo amore
Quanto ti ho amato
Quanto ho pianto…
Gli anni delle attenzioni e della lealtà
Non erano nient'altro che una finzione, sembra
Gli anni nascondono che noi abbiamo vissuto una finzione
Ti amerò finché non morrò
Salvami salvami salvami
Non posso affrontare questa vita da solo
Salvami salvami salvami…
Sono nudo e lontano da casa
Presto darò un colpo di spugna al passato
Cancellerò i ricordi
Per iniziare di nuovo con qualcun altro
E' stato tutto sprecato
Tutto quell'amore?…
Mi legherò la testa e metterò la pubblicità
Un'anima in vendita o in affitto
Non ho cuore sono freddo dentro
Non ho alcuna intenzione seria
Salvami salvami salvami
Non posso affrontare questa vita da solo
Salvami salvami salvami…
Sono nudo e lontano da casa
Ogni notte piango, credo ancora alla bugia
Ti amerò finché non morrò
Salvami salvami salvami
Non lasciarmi affrontare la mia vita da solo
Salvami salvami salvami ooh…
Sono nudo e lontano da casa.

In verità dovrei scrivere una carrellata di canzoni dei Queen, perchè sono il mio gruppo preferito fin dall'infanzia, e magari in futuro lo farò...
Anche se, senza Freddie Mercury il gruppo zoppica un pò.
 Brian May rimane sempre un buon produttore di musica: ultimamente aiuta una giovane dalla voce lirica chiamata Kerry Ellis, dove  canta nello spettacolo teatrale "The Oz Wizard" (Il Mago di Oz), e dove chiaramente le musiche sono curate dallo stesso Brian.
 Roger Taylor continua la sua carriera diventando solista. Nel 2009 ha pubblicato il singolo "the Unblinking Eye", tratto dall'album "Out now" con il quale protesta formalmente contro il governo inglese per via della permanenza delle truppe (anche non angolosassoni) in conflitti come quello in corso nell'Afghanistan. Trattasi di una toccante canzone dai contenuti forti. Il messaggio diretto nei confronti di chi governa dai toni molto accesi. la canzone ha una partitura divisa in parti melodiche, rocckeggianti ed elettroniche. All'interno del brano in un interludio viene usato lo stilofono . È lo stesso Taylor ad esclamarlo nel cantato.
 Jonh Deacon si ritirò a vita privata nel 1994, ritornando a suonare solo per il Freddie Mercury Tribute e per dare compimento alle ultime volontà dell'amico scomparso, contribuendo al successo di Made in Heaven. Vive nella sua casa ad est di Londra con sua moglie Veronica ed i suoi sei figli. Volle chiudere la sua carriera dopo l'album dedicato a Freddie Mercury ("Queen+", dove troviamo il singolo scritto dai componenti per l'amico scomparso "No one But You").

Questa mia passione per i Queen è nata fin dall'elementari. Da piccola navigavo fra le stazioni radio alla ricerca della loro musica, pronta a registrarla in musicassette (ora non se ne vedono tante in giro), e traducevo i loro testi con un piccolo dizionario nel mio diario. Di strada ne ho fatta ed ora posseggo un archivio completo e rarissimo delle loro opere.
Ma questa canzone mi ha colpita più delle altre perchè mi ha accompagnato nei momenti più significativi della mia vita.